SETTEMBRE 2006

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1) In materia di sanzioni, ricorda che :

E' illegittimo il verbale di contravvenzione per circolazione su marciapiede non immediatamente notificato al motociclista trasgressore a causa della presunta intensità del traffico poiché non è verosimile che l'agente verbalizzante non abbia inseguito il trasgressore di fronte a tale pericolo per la pubblica incolumità (Giudice di pace Palermo, 24/10/2002).

2) In materia di danni ricorda che :

Il conducente di un veicolo a motore, il quale perda olio che si riversi sul manto stradale, non può limitarsi a cospargere di segatura la macchia di olio ed allontanarsi, ma deve adottare tutte le precauzioni (prime fra tutte, la segnalazione del pericolo mediante il "triangolo") per evitare rischi agli altri utenti della strada (nella specie, il tribunale ha ritenuto responsabile esclusivo dei danni subiti da un motociclista, scivolato su una macchia d'olio, il conducente del camion dal quale era fuoriuscito il liquido) (Trib. Roma, 20/12/1999).

3) Se hai alzato il gomito (o peggio) ricorda che:

Qualora venga accertata la guida in stato di ebbrezza, del tutto occasionale, a carico di persona incensurata e che si sia consumata per pochi metri, va pronunziata sentenza di non doversi procedere per la particolare tenuità del fatto ex art. 34 D.Lgs. n. 274 del 2000 (Giudice di pace Ovada, 23/04/2003).

Ai fini della configurabilità del reato di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope è necessario che lo stato di alterazione del conducente dell'auto venga accertato nei modi previsti dall'art. 187, comma 2, del codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285).

Deve escludersi pertanto la possibilità che lo stato di alterazione possa essere desunto da elementi sintomatici esterni, come invece è ammesso per l'ipotesi di guida in stato di ebbrezza, in quanto l'accertamento richiede conoscenze tecniche specialistiche in relazione alla individuazione ed alla quantificazione delle sostanze.

(Nell'occasione la Corte ha precisato che la presenza di comportamenti sintomatici dà all'organo accertatore la facoltà di accompagnare il conducente presso le strutture sanitarie previste dallo stesso articolo del codice della strada) ( Cass. pen., sez. IV, 15/01/2003, n.7339).

È configurabile il reato previsto dall'art. 186, comma 2, del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (cod. strad.) nel caso dell'agente (ovvero colui che agisce n.d.r.) che, in stato di ebbrezza, conduca a mano il ciclomotore per la pubblica via, in quanto la guida di un motoveicolo non postula che il conducente lo inforchi ovvero vi si ponga a cavalcioni (Cass. pen., sez. IV, 09/01/2003, n.18794).

Rientra nella nozione di guida anche la semplice conduzione a mano di ciclomotore da parte del conducente, risolvendosi pur sempre in una sua deliberata movimentazione e potendo creare rischi alla circolazione e alla pubblica incolumità. (Nella specie l'imputato in stato di ebbrezza aveva condotto a mano il ciclomotore sulla pubblica via) (Cass. pen., sez. IV, 09/01/2003, n.18794).

In conclusione. Nel momento in cui siete "allegri ed euforici", è preferibile lasciare le motociclette in garage…………Spingerle, anche a motore spento, significa guidare sempre in stato ebbrezza!


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