BIKERS LIFE - N°3 Marzo 2003

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In queste poche righe, per altro dedicate a "Zio Carlo, compagno della strada della vita", come precisa lo scrivente, Il Savona Chapter riassume col viaggio al 7° HOG Inverno, lo spirito cha da sempre anima il gruppo, forse cosi', aggiunge, e' piu' facile spiegare ed e' piu' facile capire...!

Era una notte di fine Novembre del 1988, quando con la mia "piccola 883", arrampicandomi su per il Passo della Scoffera, un'insidiosa "sbavata" di ghiaccio mi fece scivolare a terra "spiaccicando" i miei lucenti e sonori scarichi costringendomi a rinunciare a quella prima edizione! C...o che rabbia! Sono gia' passati quattro anni, ed eccomi qua insieme agli amici, di sempre, e qualche faccia nuova, pronto ancora, non piu' giovanissimo, a pertire per questo "magico e un po' balordo" Run invernale: allora si chiamava Palle Quadre, oggi HOG Inverno! Il nome e' cambiato, ma la formula, per noi del "Savona", e' rimasta fedele a quella di allora: partenza rigorosamente alle ore 22:00 del venerdi', percorso della prima tappa e localita' di arrivo assolutamente Top-Secret sino a poco prima della partenza, quando avviene la consegna delle buste con il tracciato, le indicazioni... e qualche raccomandazione. Ci siamo! I ventisei partecipanti di quest'anno schiacciano lo "start" e i bicilindrici, sul piazzale davanti alla Concessionaria, iniziano a "cantare" e a scaldarsi. Dai palazzi, la gente e' affaciata alle finestre, alcuni scendono in trada a scattare foto; sembra cha anche loro, come noi, attendano con impazienza questo evento.
Partiti! un po' di statale per entrare in simbiosi con le moto e con l'ambbigliamento. Purtroppo quest'anno ci tocca percorrere piu' di trecento chilometri di noiosissima autostrada, accompagnati pure da un vento forte e fastidioso. Vabbe'! Alle 2:00 della notte arriviamo a Val d'Arno, li ci aspetta un Disco Pub dove raccontarci un po' di viaggio, bere una "cerveza" e mettere qualcosa nelle "panze" (che gia' da tempo reclamavano, stanche di solo caffe', grappa e jack). Sabato mattina, quando alle 8:30 la sveglia ci "riporta alla realta'" e' dura prepararsi, "mappero'" sbirciando dalla finestra e vedere che non piove fa si' che tutto sia piu' facile e cosi' colazione, benza e il "Vitello" come road captain, da' il segnale. Eccoci pronti ad affrontare la seconda tappa che ci portera' a destinazione. Ancora un po' di autostrada, uscita Val di Chiana e, sotto un cielo minaccioso, imbocchiamo la SS 75 Bis (meravigliosa se ci fosse il sole) che costeggia il lago Trasimeno sino ad arrivare a Perugia. E' gia' ora di pranzo quindi decidiamo di sostare in un'area di servizio attrezzata. Ah, diemticavo, grazie al sacrificio di Cristiano "Ossigenau" che ha rinunciato al Drag-Bar in cambio di un volante, abbiamo il furgone per l'assistenza al seguito, gentilmente messo a disposizione da Stefano "Il Griglia", con tutto il necessario per un Super-merendino e cosi' in quattro e quattr'otto la tavola e' imbandita con salumi, formaggi, sott'olii vari, dolcini, vino, caffe' e "sgnappa"! Non puo' chiedere di meglio.
Intanto il cielo, un po' invidioso della nostra allegria e spensieratezza, decide di iniziare a far cadere la "tanto attesa" pioggerellina! Indossiamo le "tute stagne" e con la "panza" piena affrontiamo il Passo di Col Fiorito (che di Fiorito non aveva proprio niente); scollinato il passo, via verso Caldarola, Corridonia. Attorno alle 16:00 arriviamo in albergo, dove abbiamo il tempo necessario per un riposino, una doccia e per prepararci ad affrontare come si deve la serata. Alle 19:00 appuntamento con tutta la banda nella "Hall", quattro passi per le vie del centro, a caccia di aperitivi; una giusta "carburata" e poi in sella per arrivare nell'area attrezzata della "Fiesta". Una volta entrati, diventa un'impresa raggiungere i propri tavoli perche' finita una stretta di mano, quattro chiacchere, un abbraccio, un bianchetto, una pacca, un bacio..., ricominci da capo tanti sono gli amici e i conoscenti, e quando credi di essere finalmente alla "meta", spunta di fronte, come per magia, il Panelli... Secondo me ci seguiva da tempo e ci ha intercettato proprio in vista del nostro tavolo... Da li' la serata prosegue tra un brindisi e l'altro, tra mille racconti e avventure di viaggi; c'e' stato anche il tempo di fare due "salti" accompagnati dal ritmo di una "Live Band" e poi inesorabaile e' arrivata l'ora di guadagnarsi la "cuccia". Domani ci aspettano settecento chilometri per ritornare a casa.
Il mattino successivo un pallido sole ci ha fatto ben sperare per un rientro meno umido e cosi' e' stato, e, nonostante una foratura del buon "Torta" e un fuori-pista del "Lupo", il resto del viaggio e' andato benissimo. Eccoci arrivati, un'altra edizione e' passata, e ora non resta che attendere quella fine di novembre qunado... quando fuori piove, fa freddo... e in giro c'e' nessuno...!



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