FREEWAY MAGAZINE - N°104

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Dopo lunghi anni d'assenza dai calendari torna, per la gioia di nostalgici e neofiti, uno dei raduni "H-D only" il cui nome entra di diritto nella classifica italiana degli eventi leggendari. Il savonese Rino ripropone il Naso di Gatto ed e' di nuovo un successo!

Ci sono nomi che sono in grado di provocare a un harleysta delle sensazioni tanto piacevoli quanto indescrivibili. Sono quelli dei modelli rari, dei motori storici o di particolari run e raduni. Il "Naso di Gatto" e' uno di questi: creato piu' di dieci anni fa dall'immigrazione di Rino di Savona, uno dei primi dealer italiani, con le sue tre edizioni entro' di prepotenza nel firmamento delle leggende al pari dei dieci "Palle Quadre". Non se ne seppe piu' nulla e la sua memoria e' vissuta sino a luglio solo nelle testimonianze di chi, dieci anni fa, girava gia' in Harley. Fino a quando, per farla breve, "messe' Rino" - aiutato dal Chapter savonese - decide finalmente di riproporlo sia ai veterani che, piacevole novita', alle Harley-matricole... Dal 5 al 7 luglio tutto si svolge esattamente come i piu' vecchi ricordano: ci si ritrova a Stellanello, un paese in collina nell'entroterra, ci si sistema e si inizia la festa in un clima spensierato e di relax. Insomma, come una riunione di famiglia i cui componenti non si vedono da tempo. Il sabato, nonostante il maltempo, tutti partecipano al run individuale organizzato in stile rally: quattro punti di controllo e un centinaio di chilometri da percorrere.
Ma non c'e' fretta, il tempo massimo e' di dieci ore, si puo' partire con chi si vuole e all'orario preferito. L'unica condizione e' quella di passare dai "check point" e farsi timbrare il foglio di controllo, non c'e' altro. Road book alla mano, partono tutti per un run fuori dagli schemi alla scoperta del paesaggio e della gente. Cosi' capita che qualcuno, attraversando un paese, si ritrovi coinvolto come ospite a un matrimonio. Qualcun altro scopre il piacere di fermarsi in un baretto a chiacchierare con gli anziani del luogo e ripartire carico di allegria. C'e' chi sceglie ugualmente di abbattere la barriera del suono in Harley e, una volta rientrato, decide di ripartire di nuovo con piu' calma. Insomma, l'atmosfera e' questa, una cosa semplice dove nessuno deve rispondere di niente a chicchessia... La sera, terminato il run, ci si trova al mare per l'aperitivo e si continua, con lo stesso piacevolissimo senso di benessere, a cena. Domenica i saluti e una sola domanda: non dovremo di nuovo aspettare degli anni per ripetere l'esperienza? A Rino l'ardua sentenza.



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